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Storia di Costa Rica
Costa Rica è un Paese con una storia peculiare ed interessante , noi indichiamo solo i fatti salienti per dare un’idea più chiara di quello che la realtà di Costa Rica è e di come si sia arrivati all’attuale popolazione così multietnica anche se a grandissima prevalenza spagnola.
Periodo precolombiano La storia precolombiana della Costa Rica è avvolta nel mistero: i monumenti archeologici sono scarsi e non sono state rinvenute prove di una lingua scritta. La popolazione indigena era poco numerosa. I pochi esempi di cultura indigena rimasti sono la splendida collezione di oggetti di giada esposta al Museo delle Giade di San José e il sito archeologico di Guayabo, dove stanno lentamente venendo alla luce vie, acquedotti e strade rialzate. Queste testimonianze del passato indicano che la cultura precolombiana in Costa Rica, sorprendentemente, aveva molti più elementi in comune con la civiltà inca peruviana e con quella maya messicana di quanto si fosse rilevato fino ad ora.
La scoperta di Costa Rica La Costa Rica fu scoperta da Colombo nel 1502 durante il suo quarto ed ultimo viaggio nelle Americhe si fermò in questo Paese per 17 giorni sulle coste del Mar dei Caraibi. Fu Colombo a dare il nome alla Costa Rica che battezzò così perchè rimase colpito dai monili in oro esibiti dai simpatici e cordiali abitanti indigeni. Le coste del Pacifico furono invece esplorate intorno al 1520 da J. Ponce de León e G. de Espinosa ma per il primo vero insediamento con esplorazione dell'interno si dovette attendere la metà del ‘500 anche perché i primi spagnoli arrivati in Costa Rica venivano falcidiati dalle malattie tropicali cui non erano abituati; d’altra parte gli abitanti di Costa Rica in quel periodo erano molto pochi e non organizzati per poter resistere agli spagnoli così gli abitanti autoctoni calarono notevolmente principalmente a causa della loro grande sensibilità alle nuove malattie arrivate dall'Europa; ecco perché in Costa Rica l'influenza spagnola è ancora più forte che negli altri paesi del Centro America e la popolazione odierna e per la gran parte di origine spagnola. La situazione era particolare perché data la scarsità di indigeni gli spagnoli non aveva forza lavoro locale né potevano contare nelle unioni miste per una nuova generazione di Costarincensi mezzo sangue e questo determinò effettivamente una situazione molto peculiare. Intorno alla metà del XVI secolo gli spagnoli erano ormai immuni dalle malattie locali e cominciarono l’esplorazione delle inestricabile foresta di Costa Rica ( basta vedere le foreste ancora oggi ed immaginare i mezzi disponibili nel ‘500 per immaginare l’immane lavoro dei coloni spagnoli) Finalmente nel 1563 J. Vásquez de Coronado conquistò completamente il Paese e fondò la città di Cartago, sulle fertili e salubri alture centrali rinunciando alla loro consuetudine di insediarsi nelle zone costiere, che qui erano più soggette alle malattie..Cartago restò capoluogo di Costa Rica fino al 1823 .
Costa Rica colonia spagnola Nel 1540 la Costa Rica fu definita nella sua costituzione territoriale governatorato di Cartago, ed era una colonia spagnola che faceva parte della Capitaneria Generale del Guatemala. Ma la Costa Rica non diede agli spagnoli i grossi quantitativi d'oro che essi avevano sperato e così per un lungo periodo il Paese venne dimenticato. Le coste di Costa Rica furono a lungo un pericoloso territorio infestato da pirati, Nel XVIII secolo sorsero alcuni paesi tra i quali Heredia, San José e Alajuela. Cartago fu in gran parte distrutta dall'eruzione del Volcán Irazú del 1723, ma i superstiti si rimboccarono le maniche e la ricostruirono. La svolta venne con l'introduzione della coltivazione del caffè all’inizio dell’800 che diede il via a una fase di sviluppo del Paese. La coltivazione del caffè portò con sé ricchezza, divisioni sociali e una mentalità più aperta e lungimirante Costa Rica si avviava ad essere un Paese moderno ed indipendente.
Indipendenza e sviluppo di Costa Rica L'indipendenza del Messico dalla Spagna coinvolse anche gli altri paesi Centroamericani ed il 15 settembre 1821 fu proclamata l’ indipendenza. I centroamericani, riuniti a Città del Guatemala il 5 giugno 1823, non accettarono l'unione con il Messico; il 1° luglio successivo nacque la confederazione delle Province unite del Centroamerica, scioltasi poi nel 1839. Ne seguì una guerra che ebbe fine solo nel 1842. Nel 1856 Juan Rafael Mora, un grande coltivatore di caffè che fu presidente in un periodo determinante per la crescita economica e lo sviluppo culturale di Costa Rica si trovò a fronteggiare un episodio che ha grande importanza nella storia di Costa Rica e che porto ad una forte unità nazionale infatti , Costa Rica venne occupata da William Walker un militare e avventuriero statunitense, con al seguito un esercito di schiavi nicaraguensi che già aveva praticamente devastato il resto del centroamerica. Mora organizzò un esercito di 9000 civili comandato da Juan Santamaria che, nonostante la palese inferiorità, costrinse Walker e i suoi soldati a fuggire. Il resto del XIX secolo fu caratterizzato da lotte di potere all'interno dell'élite dei coltivatori di caffè e dall'istituzione delle prime elezioni democratiche; la democrazia è sempre stata da allora un carattere caratteristico di Costa Rica e ci sono stati ben pochi periodi di governo dispotico.
Storia contemporanea Forte l'immigrazione in Costa Rica dall'Europa nel XX secolo in particolare da Francia, Italia, Istria , Inghilterra ,Germania ed inoltre anche da Cile e Cina La costituzione del 1949 concede il diritto di voto alle donne e ai neri e decide lo smantellamento delle forze armate, indicando Costa Rica come " unico Paese senza esercito " . Costa Rica è un Paese neutrale. Nel 1986 viene eletto presidente della Repubblica di Costa Rica Óscar Arias Sánchez, che grazie al Piano di pace per il centroamerica da lui realizzato riceve il Premio Nobel per la pace nel 1987 a 47 anni. Dopo la presidenza Abel Pacheco de la Espriella presidente dal 2002 al 2006 , Óscar Arias Sanchez è stato eletto nuovamente presidente, a 20 anni dal suo primo mandato, nelle elezioni celebratesi il 5 febbraio 2006 ed è attualmente presidente di Costa Rica . Il mandato presidenziale scade ogni 4 anni ed è rinnovabile per un secondo mandato. Il presidente dopo aver svolto 2 mandati non può ripresentarsi per il 3 mandato consecutivo ma può ricandidarsi in un periodo successivo.
I simboli di Costa Rica Costa Rica ha parecchi simboli dei quali vedete le foto qui a lato essi sono partendo dall'alto: La Bandiera nazionale L'albero del Guanacaste ( Enterolobium Cyclocarpum ) dal 1959 L'emblema Nazionale dal 1998 Il piccolo grazioso Yiguirro ( urdus grayi ) dal 1977 Il classico carrettino tradizionale dipinto di Sarchi dal 1988 La Orchidea Purpurea dal 1939
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